Donatella Di Pietrantonio a Leggermente, 17 ottobre 2021

«Con mia sorella ho spartito un’eredità di parole non dette, gesti omessi, cure negate. E rare, improvvise attenzioni. Siamo state figlie di nessuna madre. Siamo ancora, come sempre, due scappate di casa».
(Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud, finalista Premio Strega 2021)

All'interno della cornice di Salone OFF si è svolto, presso l'ampia sala a doppia altezza di Cascina Roccafranca, l'incontro di ripartenza del progetto Leggermente, edizione 2021/2022, con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, che ha presentato Borgo Sud (Einaudi, 2020) attraverso le suggestioni offerte da Stefania Bellitti (Libreria Gulliver). 

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"Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio

Borgo Sud rappresenta il seguito del romanzo di formazione L'Arminuta (Einaudi 2017, tradotto in più di 25 paesi e vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Campiello), di cui risulta essere indispensabile recuperare la lettura; in Borgo Sud prosegue infatti il racconto della vita dell’Arminuta (nel dialetto del luogo “la ritornata”) e della sorella minore Adriana, ormai adulte.

Le chiavi di lettura che ci sono state date durante l’incontro sono anche partite dalle riflessioni intorno ad una citazione dal romanzo di Josephine Hart, Il danno (e del più famoso film di Louis Malle, con Juliette Binoche e Jeremy Irons): «Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere»: spesso chi ha subito un danno impara, grazie ad una sorta di forza tragica, ad uscire integro dalle situazioni più difficili, magari a scapito di chi poi incontrerà sulla propria strada. Chi ha subito un danno sa di essere pericoloso perché può a sua volta danneggiare altre persone ma, come ha sottolineato Di Pietrantonio nel corso della serata, a volte le ferite non rendono solo aspri e duri ma possono anche aprire a nuove opportunità. Come ha insegnato lo psicanalista Aldo Carotenuto ci si può sempre augurare  che «la propria ferita possa diventare feritoia attraverso la quale guardare al proprio e altrui mondo interiore» (Aldo Carotenuto, Lettera aperta ad un apprendista stregone, Bompiani, 1998). Così le due sorelle di Borgo Sud, con alle spalle una storia di disamore, di cure mancate e di relazioni familiari disfunzionali, potranno forse inaspettatamente pacificarsi - pur nella differenza delle loro vite - con il passato e con il mistero del non amore materno anche grazie al profondo affetto, pur se conflittuale, che le lega saldamente.

La registrazione dell'incontro con Donatella Di Pietrantonio è avvenuta a cura delle Biblioteche civiche torinesi; il video è stato pubblicato sul canale YouTube delle BCT.

Testo di Stefania Marengo (Biblioteche civiche torinesi)

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