[ONLINE] Tabù #3: tra dipendenza e stigma

Gruppo di lettura Under 30. Tre incontri al mese, dai giovani per i giovani.

Quando

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Orari
Mercoledì: 18:00-19:30

Eccezioni

Il terzo appuntamento del percorso Tabù: dove non vogliamo volgere lo sguardo vuole suggerire come l'uso di sostanze stupefacenti possa dipendere, non sempre da un disagio esistenziale, quanto invece da un vuoto culturale. I ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Universale riprendono infatti una affermazione contenuta nelle Lettere luterane di Pasolini, per la quale "la droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura". Per qualcuno le droghe colmano dunque un'assenza di tipo culturale; per chi invece una cultura la possiede sostituiscono "un vuoto di necessità e di immaginazione". Come aveva messo in luce Freud ne Il disagio della civiltà (1929), "gli effetti prodotti dagli inebrianti nella lotta per la conquista della felicità [...] vengono considerati talmente benefici che gli individui e i popoli hanno loro riservato un posto ben preciso nella loro economia libidica". Con il ricorso alle droghe, che Freud definisce "scacciapensieri", è possibile sottrarsi "alla pressione della realtà e trovare riparo in un mondo nostro, che ci offre condizioni sensitive migliori": questo "rozzo" ma "efficace" metodo - di cui non si sottolinea mai abbastanza la pervasività e la pluralità - conduce però all'intossicazione, ad un piacere negativo, caratterizzato dalla dipendenza e dalla anestesia. 

Nel primo incontro del mese verrà proposta una rosa di libri sul tema

I 3 incontri si terranno alle ore 18.00, mercoledì 5, 19, 26 maggio, sulla piattaforma Google Meet.

Per partecipare o ricevere maggiori informazioni: clara.valentino@collaboratori.comune.torino.it

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Tipologia

Gruppi di lettura

Target

Ragazzi e giovani