Lalla Romano, la rosa Aloha

ritratto di Lalla Romano a matita con elaborazioni digitali

“ [...] Io non temo il vissuto. La parola scritta, il ritmo delle frasi non dipendono da esso. l’arte è astrazione. Per me scrivere è stato sempre cogliere, dal tessuto fitto e complesso della vita qualche immagine, dal rumore del mondo qualche nota, e circondarle di silenzio”.
(Lalla Romano, Nei mari estremi)

Questo testo su Lalla Romano è parte della serie 15 rose per 15 scrittrici. Rinascono i roseti al Mausoleo della Bela Rosin. 

L'immagine di copertina è una elaborazione grafica realizzata da Evaluna Lovera, volontaria civica.

Lalla Romano (Demonte 1906 – Milano 2001). È stata pittrice, scrittrice e intellettuale italiana. Trascorse la sua vita tra Cuneo, Torino - dove frequentò lo studio di Felice Casorati - e Milano. La sua prima pubblicazione edita da Frassinelli, risale al 1941, con la raccolta di poesie Fiore. Quando decise di lasciare la pittura, si dedicò interamente all’attività letteraria, scrivendo racconti, saggi, traduzioni, poesie e articoli di critica. Nel 1969 vinse il Premio Strega con Le parole tra noi leggere, romanzo sul difficile e conflittuale rapporto tra una madre narratrice e il figlio. Fu pubblicato da Einaudi, che ha curato l’edizione di quasi tutti i suoi libri. 

La sua poetica - del ricordo rivissuto, reinterpretato e del ritorno - è introversa e analitica, viva ed evocativa, si nutre della vita quotidiana dei rapporti familiari, attraverso le immagini della sua infanzia e dei suoi sogni. È narratrice intensa e lucida della vita del suo tempo.

I libri di Lalla Romano