Riconoscere le emozioni

Aiutare i bambini a riconoscere le emozioni che provano, in modo da poterle controllare senza lasciarsi sopraffare.

Imparare a conoscere le proprie emozioni è un passaggio fondamentale nel percorso di crescita, che permette ai bambini di conoscere meglio sé stessi e gli altri.

Rendersi conto che quello che proviamo non accade solo a noi, ma accade a tutte le altre persone, ci consente di sentirci più sicuri.

Riconoscere le emozioni

In copertina è rappresentato un bambino che, con aria interrogativa e un po’ intimorito, osserva un enorme cosa rossa che ha un aspetto evidentemente arrabbiato.

Roberto, come talvolta può accadere, un giorno torna a casa da scuola visibilmente arrabbiato perchè ha avuto una giornataccia. Ad accoglierlo c’è il papà che, non comprendendo lo stato d’animo del bambino, lo peggiora ulteriormente dicendogli in tono perentorio: “Ehi tu, levati quelle scarpacce”. La situazione degenera quando, a cena, il papà gli presenta un orribile piatto di spinaci. Roberto, come è prevedibile, si rifiuta di mangiare e il papà, ormai esasperato dall’atteggiamento del bambino, lo spedisce in camera sua. Lì accade l’impensabile, dalla bocca di Roberto esce una cosa mostruosa di colore rosso che inizia a gettare per aria tutto quello che trova: lampade, giocattoli e libri.

Roberto cerca di rimediare ai danni che quell’enorme cosa sta provocando ai suoi oggetti, fin quando dice basta e il mostro diventa sempre più piccolo e può essere rinchiuso dentro una scatola. La calma ritorna. Roberto riordina la cameretta e poi corre dal papà per chiedere se è avanzato un pezzo di torta.

La rabbia è un’emozione che appartiene a tutti, bambini compresi, ed è giusto sperimentarla, così come è giusto imparare a darle dei limiti per poter tornare calmi e tranquilli.

Albo illustrato: adatto a laboratori didattici e letture genitori/figli.

Età: dai 3 anni.

Tema: rabbia, autocontrollo.

Lupo prova un turbinio di emozioni: paura, fierezza, gelosia, tristezza, vergogna, amore, eccitazione, rabbia. E’ un tipo troppo emotivo e cambia umore velocemente. Vive nel bosco con i suoi amici, che non riescono più a gestire i suoi continui cambi di umore. Gli spiegano, così, che deve imparare a stare calmo per essere più sereno e felice. Lui non sa come fare, ma per fortuna i suoi amichetti sono pronti ad aiutarlo! Sono diverse le situazioni e le prove che si trova ad affrontare per imparare a gestire le sue emozioni, ma dopo svariati sforzi e a una grande forza di volontà, riuscirà a controllare i suoi sentimenti e le sue reazioni. Anche quando sarà messo a dura prova durante la realizzazione della sua capanna, troverà le forze necessarie per gestire gli imprevisti, riuscendo a creare un momento divertente e colorato e non più emotivamente instabile.

Le illustrazioni sono decise e con colori forti e definiti. I disegni sono divertenti e ironici. Le immagini riempiono completamente entrambe le pagine e all’interno di queste troviamo le parole, sparse su tutto il foglio. L’emozione provata da Lupo viene scritta in stampatello per sottolinearne la forza.

Albo illustrato: adatto a laboratori didattici, letture genitori/figli.

Età: dai 4 anni.

Tematiche: gestire le emozioni, resilienza, amicizia.

Mi sento così! È un libro che aiuta i piccoli lettori a esprimere le proprie emozioni.

La quotidianità, del nostro protagonista, un topolino, è scandita da diversi stati d'animo, che esprime. "La mattina... mi sento felice". 

La bellezza di questo racconto sta nel viaggio dei sentimenti che vengono descritti tramite la scrittura e le illustrazioni.

Un tavola illustrata per pagina, per ogni singola emozione, così da accentuare la forza del sentimento provato.

I disegni sono teneri e i colori decisi.

Un libro che aiuta i piccoli lettori a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni.

 

Albo illustrato adatto alla lettura adulti/ genitori e laboratori didattici e letture ad alta voce.

Età di lettura: da 2 anni.

Tema: emozione, condivisione.

La copertina, di forma quadrata, è di un colore giallo acceso che fa da sfondo al bel gattone rosso, bellamente seduto sulla testa del bambino, vestito di nero. Anche il racconto di svolge in un alternarsi di questi tre colori ricorrenti, semplici e di grande impatto visivo. Il sottotitolo rende perfettamente comprensibile quale sarà l’andamento della storia. Il testo è in maiuscolo e il dialogo è ritmato.

C’è un bambino e c’è un gatto, il “suo” gatto. Sono raccontate le cure amorevoli, le mille attenzioni e i giochi divertenti ai quali il gatto sfugge senza esitazioni. “Sei mio”, “Vieni qui”, “Fai così”, “Adesso dormi”, “Gioca con me”, il bambino pretende, pesta i piedi, si impone, ma i suoi non sono solo capricci, lui crede davvero che sia giusto così, che il gatto sia felice di giocare con lui, che non ci sia nulla di più divertente per lui che farsi vestire e portare a spasso come un giocattolo.

Ad un certo punto però il gatto dice la sua e al “Sei mio” del bambino risponde di essere “il miogattodime”, cioè di appartenere a sé stesso, di essere libero. È quando il bambino parla di sé che, in realtà, ci si accorge di quanto si somiglino: entrambi allegri e scavezzacollo ma anche, talvolta, solitari e bisognosi dei loro spazi.

Tutto termina quando la sera, gatto e bambino si accoccolano uno vicino all’altro sotto le coperte, al calduccio, perché ogni tanto anche il micione ha voglia di “un posto privato unico personale” e di una persona speciale a cui stare accanto.

 

Albo illustrato: adatto a laboratori didattici, letture genitori/figli e lettura autonoma

Età: dai 3 anni.

Tematiche: emozioni, autonomia, sentimenti, coccole.

Oggi è il compleanno della mamma e Nina ha deciso di farle una sorpresa: le prepara una meravigliosa colazione. Nina vuole prendere un vassoio, ma è troppo in alto, si allunga per prenderlo, ma fa cadere tutto a terra. Cerca di aprire il succo di frutta, ma il tappo è sigillato e non riesce. Decide allora di fare delle tartine, ma anche quelle non vengono come lei pensava, infastidita, decide di disegnare un ritratto della mamma, ma il risultato è diverso dalla realtà. Arrabbiata, Nina strappa, spacca, rompe e butta tutti suoi tentativi per realizzare la sorpresa per la mamma: è furiosa! Esce fuori e si siede ai piedi di un albero, è triste e piange. Nel frattempo arriva il lupo che vuole giocare con lei e a Nina scappa da ridere, nello stesso momento le viene una bellissima idea per il regalo alla sua mamma.

La rabbia è un’emozione che i bambini provano molto presto, ma che devono imparare a gestire. Con questo libro si aiutano i bambini a riconoscere diverse emozioni: felicità, frustrazione, irritazione, rabbia, soddisfazione per il superamento di un problema.

Le illustrazioni descrivono bene i vari stati d’animo della bambina, insieme con i caratteri del libro, che sottolineano con il grassetto l’irritazione che prova la bimba. I disegni sono colorati con tinte tenui e senza sfondi, le immagini riempiono completamente le pagine

 

Albo illustrato: adatto a laboratori didattici, letture genitori/figli e attività di lettura animata

Età: dai 3 anni

Tematiche: rabbia, frustrazione, soddisfazione, famiglia, resilienza.

In copertina vi è un bimbo che, inquieto, abbraccia con vigore il suo orsacchiotto di peluche, circondato da ombre scure e minacciose. 

Il bambino si chiama Roberto.

Una sera, mentre è nel suo lettino e sta per addormentarsi, sente degli strani rumori; spaventato si rifugia sotto le coperte cercando di nascondersi.

Da sotto le lenzuola vede solo il buio e le ombre, ma la sua immaginazione gli fa credere di essere circondato da mostri e misteriose figure.

In pieno panico, si rende conto che il suo adorato orsacchiotto non è con lui nel letto ma è rimasto sul comò.

Roberto raccoglie tutto il suo coraggio e, scendendo dal letto, parte alla volta del comò per andare a “salvare” il suo piccolo amico. Dopo aver attraversato le insidie della stanza e riabbracciato il suo caro orsacchiotto, Roberto ritorna finalmente nel suo lettino, il peluche svela al bimbo un modo infallibile per far scappare via tutti i mostri: “prendimi fra le braccia, affonda il naso nella mia pelliccia, chiudi gli occhi e conta lentamente fino a nove”.

E così Roberto, recuperata la calma perduta, può finalmente addormentarsi e riposare sereno.

 

Albo illustrato: adatto a laboratori didattici e letture genitori/figli

Età: dai 2 anni.

Tema: emozioni, autonomia, paure.