La Rivoluzione francese e i suoi riflessi sul Piemonte nelle raccolte della Biblioteca civica
In questa bibliografia sono descritti i documenti raccolti presso la Biblioteca civica Centrale sulla Rivoluzione francese, sui suoi rapporti con il Piemonte e sul giacobinismo piemontese.
Attraverso le opere segnalate è possibile approfondire la conoscenza di quel periodo storico sotto numerosi aspetti: le notizie bibliografiche sono state a questo scopo raggruppate in alcune categorie:
- Elenco dei repertori bibliografici utilizzati
- Bibliografia
- Le idee
- I fatti
- I protagonisti
- La corte
- La Vandea e le opposizioni
- La rivoluzione nella provincia francese e all’estero
- La società
- I giudizi - La rivoluzione in Piemonte
Trattandosi di suddivisioni piuttosto ampie, ed essendo il numero delle segnalazioni non imponente, si invitano i lettori - anche non specialisti - a leggere per intero la bibliografia. In questo modo si avrà la possibilità di incontrare opere inattese, non ancora note e pertanto non ricercate. Per soddisfare l’esigenza di una più rapida consultazione è stato comunque predisposto un indice alfabetico che contiene i nomi (persone o enti) degli autori o curatori di opere e, per le opere schedate sotto il titolo, anche quest’ultimo.
La bibliografia non esaurisce le possibilità di approfondimento offerte dalla Biblioteca civica Centrale. Chi è interessato a una trattazione più generale degli argomenti potrà ricorrere a manuali di storia moderna, di storia francese, o piemontese. La sezione manoscritti della Biblioteca permetterà invece di affrontare l’argomento direttamente sulle fonti. Si segnala anzitutto la presenza di documenti con firma autografa di Robespierre, di Danton e di Marat conservate nel Fondo Henry Prior.
Per quanto riguarda il giacobinismo piemontese sono conservate due raccolte di scritti, lettere e documenti di Carlo Botta che lo riguardano (Ms. 79 e 131), il Giudizio su Carlo Botta autore di Felice Bongioanni (Ms. 137) e le Rime scrite an lingua patria di Edoardo Calvo (Ms. 447). Infine, vanno segnalate molte lettere di Carlo Botta nel Fondo Prior e una di Antonio Ranza nel Fondo Flecchia.
Per la schedatura si sono seguite le «Regole italiane di catalogazione per autori» (RICA) edite a cura dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane per le informazioni bibliografiche (Roma, 1979).
Per la descrizione catalografica sono stati impiegati i segni di interpunzione indicati da ISBD (M): International standard bibliographic description for monogra- pic publication / Internazional federation of library associations and institutions. - Revised ed. - London : IFLA International office for UBC, 1987.
Sotto ogni opera compaiono: a sinistra: un numero d’ordine progressivo che ne permette il recupero all’interno della bibliografia, partendo dall’indice alfabetico; a destra, la segnatura che ne consente il reperimento in Biblioteca civica. Le segnature che iniziano con la sigla Cons. indicano le pubblicazioni che si trovano nelle sale di consultazione, direttamente accessibili al pubblico.