Perchè i bambini e le bambine dicono: "La scuola fa schifo!"

Incontro con la consulente educativa Vittoria De Bernardis

Quando

Orari
Sabato: 10:00-12:00

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LA SCUOLA FA SCHIFO

Vittoria De Bernardis presenta il suo saggio Perchè i bambini e le bambine dicono: "La scuola fa schifo!": Alternative per un'istruzione rispettosa (autoproduzione, 2025). 

Una riflessione sull'impostazione della scuola convenzionale e il confronto con metodi educativi che mettono al centro il bambino, le sue emozioni, le sue potenzialità creative e di pensiero critico.  

Dialogano con l'autrice Ilaria Ramundo, Dario Gonella, Emilia Malagò, Iris Gamba. 

Sabato 10 ottobre, ore 10.00 | Biblioteca civica Luigi Carluccio 

 

Vittoria Debernardis è consulente educativa, formatrice e progettista con oltre vent'anni di esperienza nel settore pedagogico e formativo. Esperta in orientamento scolastico e dinamiche educative, nel corso della sua carriera ha coordinato équipe, gestito la formazione di centinaia di figure professionali del settore e insegnato negli istituti di istruzione superiore.

“La scuola fa schifo!”. Queste parole, spesso liquidate come un capriccio, nascondono la ribellione silenziosa di bambini e bambine che vivono la scuola come un luogo grigio, estraneo ai loro bisogni e al loro mondo interiore.
Questo libro non vuole solo essere una critica al sistema scolastico attuale, ma anche un invito a ripensare radicalmente il concetto di educazione. È un manifesto per una nuova istruzione che vorrebbe mettere al centro il benessere e lo sviluppo integrale delle piccole persone, riconoscendo che la sensibilizzazione di oggi nei confronti della scuola può essere trasformata in un futuro di apprendimento autentico e appagante.
Invita genitori, insegnati e educatori a rivedere le certezze riguardanti il mondo scolastico, spingendoli a cercare soluzioni, ma anche a considerare alternative che possano preparare i bambini per le sfide future di un mondo in continua evoluzione. Questo libro è per chiunque sia convinto che l’istruzione possa essere di più. Un invito concreto a ripensare l’educazione, a immaginare una scuola diversa, dove curiosità e gioia siano i veri motori dell’apprendimento e in cui ogni bambino possa sentirsi accolto, ascoltato e rispettato.

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