25 Aprile. La Resistenza raccontata ai ragazzi e alle ragazze
In occasione del 25 Aprile, vi presentiamo una scelta di libri per ragazzi, dedicati alla Resistenza: storie di ragazzi e ragazze che, pur affrontando sfide spaventose e difficoltà immense, hanno trovato la forza di resistere, di combattere per un futuro migliore e di difendere i valori fondamentali della democrazia e della libertà.
Italia, settembre 1943. Uomini e donne senza divisa mettono qualcosa in uno zaino, si allontanano dalle loro case, si uniscono alle formazioni partigiane e, fino alla primavera del 1945, combattono contro gli oppressori nazi-fascisti. In quello zaino ci sono tutte le cose che possono servire: un fazzoletto, un recipiente per cucinare e mangiare, mappe, un pezzo di sapone, un libro, una matita, un piccolo strumento musicale e qualcosa per consolare la nostalgia di casa, come una lettera o una foto. E così, portando sulle spalle il peso dei guai del nostro Paese e di tutto quello che serve per salvarlo dalla dittatura, partono per un viaggio che ha come destinazione la libertà. Età di lettura: da 10 anni.
Cosa ha spinto, tra il 1943 e il 1945, ragazzi e ragazze, uomini e donne a lottare, a rischiare, a morire persino, per la libertà?
L'autore ci invita a seguirlo nel suo viaggio in treno tra le città d'Italia, per mostrarci i luoghi della Resistenza e farci ascoltare le voci di chi si è opposto al regime fascista e di chi oggi porta avanti quella lotta.
Partiamo da Bolzano, dove la storia di Zeudi si intreccia a quella di un partigiano con la pelle del suo stesso colore, Giorgio Marincola.
Lungo i marciapiedi di Milano inciampiamo in una targa d'ottone che ricorda un Giusto tra le nazioni.
A Correggio riviviamo l'incredibile avventura del comandante Diavolo e a Roma ascoltiamo la voce di Camilla e delle straordinarie donne della sua famiglia.
Ci spingiamo sempre più lontano fino a Lampedusa, fino a Capo Teulada, per approdare tra i ricordi di un ragazzino che all'epoca non aveva che dieci anni, ma era già abbastanza sveglio da capire che bisognava reagire e lottare.
Storie grandi e storie piccole, un itinerario tra le conquiste che bisogna continuare a difendere, per diventare anche oggi partigiani e partigiane, prendendo parte e facendo la propria parte.
Per ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni.
Sono storie di incredibile coraggio e di immensa libertà, quelle che troverete nelle pagine di questo libro.
Sono le storie, narrate in prima persona, di dieci donne che decisero di partecipare alla Resistenza e che, dopo il 25 aprile, continuarono a fare grandi cose per la Repubblica.
Troppo spesso identificate come figure minori della Resistenza – una costante che purtroppo riguarda tuttora le donne in ogni campo –, imbracciarono anch’esse le armi, in montagna e in città, fecero le “staffette”, ciclostilarono volantini con cui diffondevano le proprie idee. Idee di pace, idee di libertà, idee di uguaglianza, idee per un’Italia e un’Europa diverse da quelle in cui erano cresciute.
Da Ada Gobetti a Teresa Mattei, passando per Renata Viganò e Ursula Hirschmann, Partigiane racconta la Resistenza con uno sguardo diverso, quello delle donne.
Per ragazzi e ragazze da 11 a 15 anni.
Noi? Ragazzi della libertà? Ma cosa c'entriamo con i partigiani? Sono storie vecchie, del tempo dei nonni e dei bisnonni...
I partigiani sono persone che molto tempo fa, quando in Italia c'era la guerra, hanno scelto da che parte stare. Ma chi gliel'ha fatto fare? Per rispondere a questa domanda ve ne proponiamo un'altra: e se provassimo a metterci nei loro panni?
La Resistenza l'hanno fatta anche tanti ragazze e ragazzi della vostra età. Noi li abbiamo incontrati e abbiamo realizzato una raccolta di memorie della Resistenza, perché restasse la loro testimonianza e fosse reso omaggio a chi ha rischiato la propria vita per la libertà.
E se oggi voi potete mettervi nei loro panni - ma per fortuna siete in panni molto più comodi -, lo dovete anche a loro.
Età di lettura: da 12 anni.
I pirati delle montagne di Carlo Greppi è un romanzo accurato e appassionato, che ci riporta a Calvino ma anche a Salgari, e che allarga i confini di una pagina della Storia che ci riguarda tutti.
Giorgio ha imparato a maneggiare le armi fin da quando è un bambino e, come prevede il regime fascista, è pronto a diventare un Avanguardista non appena compirà quattordici anni. Nel 1943, però, la guerra fino a quel momento esportata dal fascismo varca le montagne e arriva ovunque.
Con l'occupazione tedesca e la guerra civile i ragazzi più grandi abbandonano le armi finte della propaganda e imbracciano quelle vere, ma Giorgio è ancora troppo giovane.
In fuga dagli spari che invadono la sua casa, sale sulle montagne sopra Framonti, dove Walter e Boris combattono insieme a Gordon, Tony, Ester, Dimitri, Carlos, Ada, Kurt, Jean e gli altri.
Sono partigiani. Hanno tra i diciotto e i ventisei anni e vengono da ogni parte del mondo. Sono temuti, rispettati, amati. Un battaglione, un piccolo esercito, nessuna bandiera. Si fanno chiamare I Pirati delle Montagne. Insieme a loro Giorgio, soprannominato Il Mozzo, si sente proprio parte di una ciurma, protagonista di una delle imprese più memorabili che gli potessero capitare: combattere per la libertà.
La Resistenza raccontata come un'avventura, nello sguardo di un ragazzo di tredici anni.
Età di lettura: da 11 anni.
Giugno, 1944. La guerra sembra lontana, vista dal paese di Montecalvo. O Montecalmo, come tutti lo chiamano, perché è un posto in cui non succede mai nulla, almeno secondo gli adulti, sempre troppo impegnati o troppo distratti.
Non è così per i ragazzi delle bande in cui è diviso il paese: la Stazione, guidata dallo "storpio" Antonio, la Piazza, con a capo l'energica Alessandra, i Barotti del saggio Michele e il Mulino, con il suo leader "figlio di papà" Adrien.
In questo inizio d'estate, dopo una tregua durata mesi, le bande sono di nuovo in guerra fra loro, e questa volta sembra non esserci un vincitore. Così i quattro capi decidono di sfidarsi in una prova di coraggio che avrà un finale inaspettato e drammatico. Sarà l'inizio di un'avventura unica: un Comandante partigiano sceglierà proprio loro per compiere una missione quasi impossibile e cambierà le loro vite.
Età di lettura: da 11 anni.
Un altro inverno, e gli Alleati ancora non sono arrivati. Sui monti del nord dell'Italia le bande partigiane si vanno ingrossando dei giovani che rifiutano di arruolarsi nelle fila della Repubblica di Salò e fuggono dalle deportazioni in Germania. Le azioni partigiane si fanno sempre più audaci, contro i repubblichini, contro i tedeschi. Più numerosi anche i rastrellamenti, più feroci le rappresaglie. Poi, finalmente, l'ordine dell'insurrezione. Tutti a valle, per unirsi ai nuclei cittadini, agli operai in rivolta. Per riscattarsi dal fascismo, per liberarsi dai tedeschi prima ancora dell'arrivo degli Alleati. E intrecciata alla grande storia, quella minuta di M..
Vincitore del Premio Andersen 2018, miglior albo illustrato
Roberto è solo un ragazzo quando compie la prima di tante scelte importanti: a Cremona, in un'Italia divisa in due, nel cuore della guerra si aggrega a una singolare compagnia di finti teatranti, che di notte fanno saltare i ponti sul Po per impedire il passaggio delle truppe tedesche. Il gruppo viene scoperto, molti componenti sono arrestati. Roberto riesce a fuggire. È solo il primo episodio di una lunga, dolorosa, faticosa avventura: la separazione dalla famiglia, la fuga in montagna, l'arresto e la cella d'isolamento, infine la lotta con una brigata partigiana fino all'arrivo degli alleati. Una storia di resistenza, di coraggio inevitabile, raccontata con semplicità a chi vuole sapere oggi com'è stato fare la Storia senza saperlo.
Età di lettura: da 12 anni.