"Se non ci lascerem la pelle" Un contadino di Mango nella Rivoluzione del 1848
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Sabato: 10:30-12:00
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Leonardo Mastrippolito presenta il suo romanzo storico "Se non ci lascerem la pelle"
Francesco è un giovane contadino analfabeta delle Langhe che, nella prima metà dell'Ottocento, sopravvive a stento lavorando un fazzoletto di terra, del tutto estraneo agli ideali liberali che percorrono l'Europa. Tutto cambia nel 1848 quando i carabinieri consegnano a lui e al fratello il foglio di leva: il Regno di Sardegna è in guerra contro l'Austria e Francesco viene strappato dal suo mondo per essere gettato in una lotta che non capisce. Combatte a Mortara nel marzo del 1849, dove assiste al coraggio dei volontari e al fragore delle armi, salvo essere catturato dagli austriaci dopo la disfatta. Durante la prigionia, la breve conoscenza di una giovane vivandiera e la riflessione sulla propria condizione accendono in lui nuovi sentimenti e gli aprono gli occhi sugli ideali di libertà per cui tanti giovani come lui hanno combattuto e sono morti. La tregua lo riporta a casa cambiato: sconfitto ma non spezzato, orgoglioso di aver partecipato alle prime pagine del Risorgimento e grato alla sorte di esserne uscito vivo.
Leonardo Mastrippolito, è stato funzionario tecnico presso l'Assessorato alla Cultura del Comune di Torino. Oltre all'attività professionale, è noto come storico e conferenziere.