"Tu che non parli"

Per Torino che legge, Graziella Bonansea presenta il suo ultimo romanzo, candidato al premio Strega 2026

Quando

Orari
Mercoledì: 17:30-19:00

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Nell'ambito di Torino che legge, Graziella Bonansea presenta Tu che non parli (VandA, 2025), candidato al Premio Strega 2026, su proposta di Paolo Ferruzzi.
Modera l'incontro Stefania Marengo (Biblioteche civiche torinesi). 

«Ambientato nei primi anni Novanta in una città imprecisata del nord Italia, la storia intreccia le vite di tre donne: Bianca, giovane chimica alle prese con un amore perduto che si rifugia nel mondo delle metamorfosi degli elementi; Rachele, la nonna sudamericana visionaria, che esplora le camere mortuarie insieme all’amico eccentrico Sedano; e Rosita, una bambina brasiliana muta per il trauma dell’abbandono materno e che dorme per gran parte del tempo per sfuggire al dolore.
Al centro il tema della perdita. Individuale e collettiva. Tutte e tre le protagoniste hanno perso ciò che avevano di più caro: Rosita la madre, Rachele e Bianca il sogno d’amore, e non solo quello. Alle spalle di queste identità individuali si impone una perdita collettiva. Siamo nei primi anni Novanta e nel cuore dell’Europa c’è una Sarajevo in fiamme che sembra sancire, anche lì, la fine di un sogno: quello di un’Europa capace di tenere insieme popoli affini e diversi. E tuttavia, qualcosa si salva, qualcosa resta. Le tre donne insieme, in una mutua protezione, troveranno la guarigione e inedite aurore attraverso l’immaginazione, il desiderio, le fiabe e la musica di Šostakovič» (dal sito dell'Editore). 

Evento in collaborazione con Libreria Gulliver. 

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Graziella Bonansea

Graziella Bonansea è storica e scrittrice. Formatasi a Torino e a Parigi, dove ha perfezionato i suoi studi su Immaginari e Culture contemporanee, membro della Società Italiana delle Storiche, ha pubblicato in Italia e all’estero numerosi saggi sull’immaginario del corpo e della soggettività femminile, sui paesaggi culturali nella visione religiosa valdo-protestante, sulla questione del trauma nell’esperienza delle Guerre Mondiali, su miti e simboli dei totalitarismi moderni e sulla memoria culturale e visuale negli immaginari giovanili. Ha tenuto corsi di Storia delle donne all’Università del Piemonte Orientale e, dal 2013 al 2018, ha lavorato a una ricerca su Corpi, Memorie e Confini nei nuovi scenari europei promossa dall’European Research Council e che ha fatto capo all’European University Institute di Firenze. Sfidata da nuovi sguardi e linguaggi verso la storia e la memoria alla fine degli anni Novanta si è aperta alla scrittura letteraria. Per approfondire Più che la notte (San Paolo, 2021), il suo quinto romanzo, potete leggere: "Più che la notte": una conversazione con Graziella Bonansea

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