Salute, Lavoro, Società nelle collezioni storiche della Biblioteca civica Centrale di Torino

Manuale di agricoltura popolare, Milano, 1870

Una biblioteca utile a tutti i cittadini

“Farebbe quindi opera santissima il Municipio fondando una Biblioteca sua propria ed ad uso non solo di questi allievi delle pubbliche Scuole Comunali ma di tutti i cittadini, fornendola ... precipuamente di quelle (opere) di vero uso pratico e di vera utilità agli studiosi delle scienze fisiche e chimiche applicate alle arti, della meccanica e delle altre scienze positive”.
Nelle parole semplici e chiare pronunciate nel 1855 da Giuseppe Pomba, libraio ed editore torinese nonché membro del Consiglio comunale, è possibile rintracciare tutta la carica innovativa insita nella proposta di istituire una biblioteca civica a Torino. Solamente pochi anni prima erano nate in Inghilterra le prime biblioteche moderne public libraries, volute dalle comunità locali .

La nuova biblioteca doveva essere comunale, cioè proprietà di tutti i cittadini. Essa doveva essere “pubblica” in questo senso e non nell’accezione di essere aperta al pubblico, come la Biblioteca universitaria, l’unica grande biblioteca al tempo presente in città, e altre biblioteche minori.
La nuova biblioteca doveva essere utile a tutti i cittadini, pertanto la sua dotazione libraria doveva essere aggiornata alle moderne e più diffuse esigenze di studio, mentre, ad esempio, la Biblioteca universitaria si rivolgeva con le sue antiche raccolte a un esiguo numero di frequentatori.
Altrettanto evidente era la finalità educativa: la biblioteca doveva aggiungersi, integrandole, alle numerose iniziative concernenti lo sviluppo della pubblica istruzione che la città già da tempo e con successo aveva messo in campo, in particolare proprio nel campo delle scienze e delle arti per lo sviluppo economico e culturale del Paese.
La biblioteca civica torinese viene inaugurata nel 1869, 14 anni dopo la proposta di Giuseppe Pomba.

Il video, realizzato a cura delle Biblioteche civiche torinesi, illustra alcuni dei testi che facevano parte della dotazione originaria voluta da Pomba unitamente ad altri, più recenti, che arricchirono le raccolte in linea con gli intenti del fondatore.
Esso è stato realizzato in occasione della mostra La cosa pubblica. Salute, Lavoro, Società nelle collezioni storiche dell'Università e del Politecnico di Torino, Torino, Castello del Valentino, novembre - dicembre 2022.