La Grande guerra a Torino nelle canzoni dei “cantor dle cort”

Canzone "J'efet dla guera"

A Turin  i lôma nen paura dla guera

I cantastorie dei cortili, i “cantor dle cort” in piemontese, rappresentarono una genuina forma di cultura popolare nella Torino tra l’’800 e il ‘900.
Esibendosi nelle strade, nei cortili, nelle “piole”, intrattenevano i Torinesi, soprattutto quelli dei quartieri operai, cantando facili motivi di un repertorio dai toni popolari, che copriva temi sentimentali, satirici, patriottici, di attualità e anche di cronaca nera, alternando l’italiano e il piemontese, senza troppa cura per l’ortografia di entrambe le lingue.

I testi, senza troppa cura ortografica, erano stampati su fogli colorati, ma senza gli spartiti, che potevano essere acquistati a parte. Corredati quasi sempre dai numeri per il lotto, venivano poi ceduti per qualche spicciolo al termine dell’esibizione.

Sugli autori non sono rimaste che poche notizie, e di alcuni di loro, come il prolifico “Galucio ‘l barbon”, non è noto neppure il nome anagrafico.

Non essendo un prodotto destinato a durare, la veste grafica era di bassa qualità. I tipografi torinesi specializzati usavano infatti carte e inchiostri scadenti, e le vignette che illustravano le “cansonette” spesso erano realizzate da mani artisticamente modeste. Non era neppure raro che una stessa immagine illustrasse canzoni diverse o fosse estranea al testo.

Non essendo un prodotto destinato a durare, la veste grafica era di bassa qualità. I tipografi torinesi specializzati usavano infatti carte e inchiostri scadenti, e le vignette che illustravano le “cansonette” spesso erano realizzate da mani artisticamente modeste. Non era neppure raro che una stessa immagine illustrasse canzoni diverse o fosse estranea al testo

La Biblioteca civica Centrale di Torino conserva alcune raccolte rilegate di questi rari fogli volanti e di difficile conservazione. La selezione qui presentata è circoscritta agli anni della Grande guerra (1915-1918) e rappresenta come il popolo torinese visse quel tragico periodo.
I temi ricorrenti sono: patriottismo (dove nei testi significativamente prevale l’italiano), disagi patiti dai civili (carovita, penuria alimentare, oscuramento notturno), risentimento verso profittatorii e imboscati, irrisione del nemico e dei suoi capi, dolore per la partenza dei giovani, malinconia dei soldati al fronte, ironia sul cambiamento del ruolo della donna.

La raccolta conservata in Biblioteca civica è collocata presso la Sezione Manoscritti e rari con segnatura 407.B.5/1-143.

Bibliografia essenziale

Canti degli operai torinesi : dalla fine dell'800 agli anni del fascismo / Emilio Jona, Sergio Liberovici. - Milano : Ricordi : UNICOPLI, 1990. - XLVI, 561 p. : ill. ; 28 cm + 1 musicassetta. - (Le sfere ; 15)
Civica Centrale: 113.A.10

Musa popolare piemontese  «Canson dle cort e dle contrà» : Le macchine / a cura di Giuliano Gasca Queirazza. - Torino : Centro studi piemontesi, 1994. - 1 cartella (16 c. sciolte) : ill. ; 31 cm + 1 opusc. (23 p. ; 24 cm)
Civica Centrale: 407.XB.23

Canzonette torinesi della Grande Guerra / Marco Marchetti, in: "L’Araldo del Piemonte e Valle d’Aosta", A. II (2015), n° 8
Civica Centrale: Per. 3927