Braille&media‌ ‌per‌ ‌tutti

Braille&media‌ ‌per‌ ‌tutti

Il progetto Braille&media‌ ‌per‌ ‌tutti si propone di integrare e rendere fruibile l’importante patrimonio della Biblioteca storica di libri e spartiti in Braille della Città di Torino, con le risorse e i servizi attualmente offerti dalle Biblioteche civiche torinesi inclusi nei programmi per la Lettura accessibile.

In questo modo si andrà a costituire un modello di servizio ad accessibilità universale, da replicare anche in altri ambiti culturali e di aggregazione sociale cittadini, valorizzando così il Braille, sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo destinato ai non vedenti e ipovedenti, messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo e ancora molto utilizzato. 

Per questo progetto Il Servizio Biblioteche della Città di Torino ha ottenuto un contributo dal Cepell - Centro per il Libro e la Lettura, nell’ambito del Bando Lettura per tutti 2019, destinato alla catalogazione del fondo di libri e spartiti in Braille della Biblioteca dell’Istituto dei ciechi di via Nizza 151. 

La catalogazione del fondo permetterà di restituire alla città oltre 10.000 volumi della Biblioteca di libri e spartiti in Braille di Torino nell’ambito di un progetto coordinato da una rete di soggetti pubblici e privati guidata dalle Biblioteche civiche torinesi

    L'iniziativa, che oltre alla messa a disposizione al pubblico dei volumi interessati, prevede attività divulgative nelle scuole e incontri pubblici nelle biblioteche, si inserisce fra le azioni del Patto per la Lettura della Città di Torino e coinvolge, oltre al Servizio Biblioteche, il Servizio Disabilità Sensoriali della Città di Torino (Divisione Servizi sociali), il Disability Manager, l’APRI - Associazione Pro retinopatici e Ipovedenti e l’UICI - Unione Italiana Ciechi Sezione provinciale di Torino e TorinoReteLibri Piemonte, la Rete delle biblioteche scolastiche di Torino e Piemonte.

   "Il progetto portato avanti dalle Biblioteche civiche torinesi, nello spirito cui esse ispirano la propria azione per garantire la partecipazione di tutti i cittadini alla cultura e alla conoscenza -  dichiarano le Assessore Francesca Leon e Sonia Schellino - rappresenta una ulteriore tappa per l'attuazione del Patto per la lettura e delle Linee guida di intervento della Città di Torino, per promuovere la piena inclusione dei cittadini con disabilità". 

   "Questa iniziativa consentirà di valorizzare il grande patrimonio librario della città, mettendo a disposizione dei cittadini con disabilità diverse forme di lettura agevolata.  Inoltre, grazie alla rete delle Biblioteche civiche cittadine, si cercherà di raggiungere il numero più ampio possibile di lettori. L'iniziativa mira anche a sensibilizzare la cittadinanza in merito al valore del Braille come strumento per l’emancipazione dei non vedenti nella società. La proposta progettuale è stata attuata mediante la progettazione partecipata e il coinvolgimento attivo delle Associazioni operanti sul territorio cittadino. L'obiettivo delle Istituzioni deve essere quello di promuovere l’accesso alla cultura e all’informazione da parte di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione. Solo in questo modo si potrà garantire una vera lettura per tutti", dichiara l’avvocato Franco Lepore.

            "Da anni la nostra associazione - dice l’A.P.R.I. - chiedeva fosse recuperato questo prezioso patrimonio culturale che trae le sue origini dall'ex Istituto dei Ciechi di Torino, fondato nel 1879 dal conte Ernesto Ricardi di Netro, allora Assessore alla Pubblica Assistenza. Si è rischiata più volte la dispersione di libri storici e copie uniche di opere letterarie e musicali. Oggi APRI-onlus, che dal 2018 custodisce per la Città il fondo librario,  esprime tutta la sua soddisfazione per l'avvio della catalogazione. Ci mettiamo ovviamente a disposizione per ogni possibile sinergia futura".

         “Abbiamo sempre auspicato, fin dalla chiusura del Centro di documentazione per Ciechi di via Nizza - asserisce l’UICI - che tale inestimabile patrimonio di opere classiche e spartiti venisse messo di nuovo a disposizione dei disabili visivi torinesi. La rete di distribuzione attraverso le biblioteche civiche torinesi ci sembra un passo avanti rispetto a una gestione accentrata: si tratta di una comodità di grande valore per chi ha difficoltà di spostamento. A nome dei nostri soci e assistiti, ringraziamo il Comune di Torino per quanto sta facendo e per quanto farà”.


 

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