Intelligenza artificiale

 

L'intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente ogni aspetto della nostra società, dalle interazioni quotidiane alle complesse infrastrutture che governano l'economia globale. Questa selezione di letture offre prospettive diverse e complementari sul fenomeno dell'IA, spaziando da analisi tecniche accessibili a riflessioni filosofiche profonde sulle implicazioni etiche e sociali di questa rivoluzione. Gli autori rappresentati, tra cui esperti di fama mondiale e pensatori critici, ci guidano attraverso le opportunità e i rischi di un futuro sempre più plasmato dall'interazione tra intelligenza umana e artificiale. 

Per un elenco aggiornato dei libri disponibili sull'argomento nelle raccolte delle Biblioteche civiche torinesi, vedi alla classe 006.3 Intelligenza artificiale sul catalogo online.

 

 

 

Un’intelligenza artificiale può davvero pensare come un essere umano? Quanto sono realmente intelligenti le macchine? Da sempre fonte di ispirazione per la fantascienza, l’intelligenza artificiale è oggi al centro dell'attenzione per il suo impatto scientifico, applicativo e sociale. In questa guida accessibile e didattica insieme, l’autore esplora i concetti chiave dell’intelligenza artificiale, ripercorrendone l'evoluzione storica e analizzando le tecnologie alla base di questa rivoluzione: dalle reti neurali artificiali ai chatbot e agli assistenti digitali che stanno trasformando le nostre vite. L’obiettivo è demistificare l’argomento e chiarire i meccanismi che consentono alle macchine di “simulare” un comportamento intelligente. Attraverso metafore intuitive ed esempi calati nel quotidiano, il libro è una lettura ideale per chi è curioso di dare un’occhiata a cosa si cela “dietro le quinte” delle tecnologie che stanno cambiando il mondo

Che cos'è l'intelligenza artificiale? In molti credono si tratti di un progetto per replicare l'intelligenza umana basato sulla logica segreta della mente o sulla fisiologia profonda del cervello e delle sue reti neurali. In questo volume, al contrario, si sostiene che il codice interno dell'IA non imita l'intelligenza biologica, ma l'intelligenza del lavoro e delle relazioni sociali, come tra l'altro confermato già dai Calculating Engines ideati da Charles Babbage a metà Ottocento e ancor oggi dagli algoritmi per il riconoscimento di immagini, per la sorveglianza e per la generazione di testi. L'idea che un giorno l'IA possa diventare autonoma o senziente è perciò pura fantasia, poiché gli algoritmi hanno sempre emulato nella loro struttura la forma delle relazioni sociali e l'organizzazione del lavoro, e il loro scopo rimane cieca automazione. Alla luce di ciò, l'autore invita scienziati, giornalisti e attivisti a sviluppare una nuova consapevolezza dell'IA, riconoscendo che il suo “mistero” non è altro che l'automazione del lavoro su grande scala, non l'intelligenza in sé.

 E tu l’hai capita l’AI? smonta e analizza la tecnologia dietro l’intelligenza artificiale in modo semplice e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza basilare della matematica e nessuna di programmazione. Dopo aver mostrato che cosa è e come funziona, l’autore affronta i temi più attuali, come i cambiamenti nel mondo del lavoro e l’impatto sulla società, presentando un'analisi dei rischi e delle opportunità, senza trascurare gli aspetti etici, legali e quelli più insoliti come le allucinazioni dell’AI generativa. L’obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale a chi ha la curiosità di vedere cosa c'è dentro, fornendo una visione completa senza dare nulla per scontato. Un libro che dimostra come l'AI non sia un asettico prodotto tecnologico, ma una grande avventura realizzata dal genio umano. Una lettura per chi desidera capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro.

L'intelligenza artificiale generativa si sta integrando nella vita quotidiana attraverso dispositivi comuni come smartphone e motori di ricerca. Sviluppatori e analisti la considerano una tecnologia rivoluzionaria capace di produrre macchine intelligenti quanto gli umani. Crescono le critiche verso questa interpretazione dell'IA, vista come frutto di una campagna comunicativa che ne sovrastima capacità e valore. Anziché immaginare scenari fantascientifici, è prioritario comprendere il reale funzionamento dell'IA generativa e i problemi che pone. Affrontare adeguatamente queste problematiche è essenziale per evitare che si intensifichino in futuro.

L'emergere di ChatGPT ha dato all'intelligenza artificiale un volto più umano, generando sia eccessivi entusiasmi che paure infondate. Francesca Rossi, esperta del settore, spiega chiaramente i meccanismi dietro reti neurali, large language model e deep learning. L'IA sta influenzando ogni aspetto della società, dalla scuola al lavoro, dalla sanità alla guerra e alla lotta al cambiamento climatico. Il libro, arricchito da contributi di esperti come il premio Nobel Daniel Kahneman, illumina i cambiamenti già prodotti dall'IA e le sue prospettive future. Offre una visione indispensabile per comprendere l'attuale rivoluzione tecnologica.

Ci avviciniamo a un punto critico nella storia umana in cui l'intelligenza artificiale pervaderà ogni aspetto della vita, dalla gestione delle nostre attività quotidiane alle strutture di governo. Mustafa Suleyman, cofondatore di DeepMind, prevede per il prossimo decennio un'ondata di tecnologie potenti in rapidissima evoluzione. Queste tecnologie genereranno immensa ricchezza ma rappresenteranno anche una minaccia per l'ordine globale. Di fronte a governi fragili e impreparati, l'umanità affronta una prospettiva inquietante. Il libro esplora la possibilità di tracciare una via d'uscita da questo scenario.

Manfred Spitzer, studioso delle reti neurali alla base dell'intelligenza artificiale, descrive come l'IA stia cambiando rapidamente e drasticamente il mondo. L'IA può salvare vite attraverso la ricerca medica, facilitare il lavoro, prevedere fenomeni climatici e perfino mostrare intuizione e creatività. Tuttavia, l'intelligenza artificiale si nutre di informazioni che possono contenere pregiudizi, errori o elementi distruttivi. È fondamentale raggiungere una regolamentazione e un controllo efficace dell'IA a tutti i livelli istituzionali. L'autore evidenzia le responsabilità delle grandi aziende tecnologiche in questo processo di trasformazione.

Runciman considera l'intelligenza artificiale come conseguenza naturale di un processo secolare che non deve spaventarci. Il potere conferito all'IA è parte di un fenomeno iniziato molto prima della tecnologia avanzata, quando già si parlava del Leviatano di Hobbes e dell'esistenza di Stati e imprese. L'umanità ha già consegnato parte del proprio potere a strutture senza coscienza che ci hanno resi più sani, ricchi e sicuri. Queste entità, a differenza di noi, non muoiono e godono di uno statuto giuridico diverso. L'autore invita a riconsiderare le paure legate all'intelligenza artificiale alla luce di questa prospettiva storica.

Miguel Benasayag dialoga con Ariel Pennisi sul rapporto tra macchina e vivente, stimolato dalla diffusione di ChatGPT-4. Non si tratta di essere tecnofobi o tecnofili, ma di evitare sia la nostalgia di una natura perduta che l'abbandono totale all'efficienza tecnologica. L'autore mette in guardia contro il rischio di cedere potere agli algoritmi in cambio di comodità o promesse di sicurezza. Benasayag rivendica la necessità di pensiero e pratiche contro le forme pervasive di colonizzazione digitale, in favore della "singolarità del vivente". L'opera invita a elaborare un modello di ibridazione tra tecnica e organismi viventi che non si riduca a una brutale assimilazione.

Nonostante i grandi successi dell'intelligenza artificiale, la distanza che la separa dall'obiettivo di riprodurre l'intelligenza umana non diminuisce. Secondo Daniel Andler, per risolvere questo enigma occorre comprendere la natura dell'intelligenza umana, che è qualcosa di sostanzialmente diverso dalla mera capacità di risolvere problemi. L'intelligenza è un concetto irriducibilmente normativo, simile al giudizio etico o estetico, mentre un sistema artificiale conosce solo i problemi sottoposti dagli operatori umani. L'IA può superarci nella risoluzione di una varietà di problemi, e questo dovrebbe restare il suo obiettivo. L'autore ritiene incoerente l'obiettivo di uguagliare o superare l'intelligenza umana, sostenendo che l'umanità ha bisogno di strumenti affidabili, non di pseudo-persone.

Hannah Fry esplora come gli algoritmi pervadano le nostre vite e quanto sempre più affidiamo loro le nostre decisioni. Il libro solleva interrogativi sul potere decisionale delle macchine in campi cruciali come sanità, trasporti, finanza e sicurezza. L'autrice illustra il funzionamento dei programmi che influenzano le nostre vite, mostrandone il potenziale ma anche i limiti. L'opera esplora scenari distopici che potrebbero caratterizzare il nostro futuro tecnologico. Fry pone domande fondamentali su quanto possiamo fidarci degli algoritmi e se questo sia il tipo di futuro che vogliamo.

Il volume esplora il ruolo e l'essenza dell'essere umano nell'era delle transizioni digitali. L'intelligenza artificiale, vista sia come opportunità che come pericolo, potrebbe aiutarci a comprendere meglio il potenziale della natura umana con la sua dignità e libertà. L'autore approfondisce l'esistenza di sistemi intelligenti formati da persone e macchine, sottolineando che l'intelligenza non risiede nell'artificialità. Il testo evidenzia come la cura della vita e dei suoi principi di strutturazione collettiva siano alla base della costruzione della famiglia umana e della società civile. L'umanesimo tecnologico proposto può conciliare l'individuale e il collettivo, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e del bene comune.

Questo libro per giovani lettori (dagli 8 anni) spiega come l'idea di creare un essere vivente a nostra immagine e somiglianza sia un antico sogno dell'umanità. Sebbene siamo ancora lontani dai robot dei film di fantascienza, la tecnologia che potrebbe animarli esiste già: l'intelligenza artificiale. L'IA è invisibile ma onnipresente nei nostri dispositivi quotidiani e sta già prendendo decisioni per noi. Il testo evidenzia come questo avvenga sia nel bene che talvolta nel male. Il libro introduce i giovani lettori ai concetti fondamentali dell'intelligenza artificiale in modo accessibile.

Fabio Ferrari parte dalla domanda se l'Intelligenza Artificiale sia un soggetto che prenderà il controllo delle nostre vite o uno strumento al nostro servizio. L'autore sostiene che l'IA non può esistere senza l'intelligenza creativa umana che la elabora. Attraverso dialoghi con esperti del mondo imprenditoriale, accademico e della ricerca, Ferrari costruisce una visione interdisciplinare degli impatti dell'IA sulle vite e comunità. Il libro analizza il contributo che l'IA può dare alle attività economiche, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese italiane. L'opera offre una prospettiva pragmatica sull'integrazione dell'intelligenza artificiale nel tessuto produttivo del Paese.

Mafe de Baggis e Alberto Puliafito esplorano un mondo in cui le intelligenze artificiali possono fingersi umane, mettendo a rischio milioni di posti di lavoro e rivoluzionando i modi di informarsi, studiare e comunicare. Gli autori scelgono di mostrare cosa accade a chi decide di allearsi con le macchine piuttosto che combatterle. Il libro affronta questioni cruciali come l'impatto dell'IA sul lavoro, la scelta delle tecnologie più appropriate e la loro regolamentazione. Gli autori si interrogano anche su come le scuole dovrebbero rapportarsi con queste tecnologie e se debbano essere uguali per tutti o personalizzabili. L'obiettivo è imparare a lavorare meno e meglio, includendo le AI nella nostra vita come alleate.

Contucci analizza come i computer stiano apprendendo autonomamente, superando l'uomo in molte capacità mentali e comunicando con noi in modo fluido. L'intelligenza artificiale sta generando una nuova inarrestabile rivoluzione industriale. L'autore spiega il funzionamento di questa tecnologia sempre più pervasiva. Il libro aiuta a identificare i rischi e le sfide poste dall'IA. Contucci evidenzia come sia possibile trasformare questi cambiamenti in opportunità positive.

Gerd Gigerenzer, attingendo a decenni di ricerca sul processo decisionale in condizioni di incertezza, sostiene l'importanza duratura del discernimento umano in un mondo automatizzato. La crescente presenza dell'intelligenza artificiale, pur accolta favorevolmente in molti ambiti, presenta limiti e rischi significativi. L'autore dimostra come la fiducia in algoritmi complessi possa creare illusioni di certezza che diventano potenzialmente disastrose. Il libro, ricco di esempi pratici, esamina il ruolo dell'IA in ogni aspetto della vita quotidiana. L'opera si propone come guida per prendere decisioni migliori nell'era digitale e invita a plasmare attivamente il mondo in cui vogliamo vivere.

Luciano Floridi esplora come la trasformazione digitale stia rendendo inconcepibile la vita senza tecnologie in tutti gli ambiti dell'esperienza umana. Questa rivoluzione implica dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Poiché la rivoluzione digitale è ancora agli inizi, abbiamo la possibilità di modellarla positivamente, a vantaggio dell'umanità e del pianeta. È cruciale comprendere le trasformazioni tecnologiche in atto, in particolare l'intelligenza artificiale e le sue sfide etiche. L'autore offre il suo contributo di idee a un necessario sforzo collettivo di intelligenza.

Elena Esposito sostiene che l'analogia tra algoritmi e intelligenza umana sia fuorviante. Le macchine contribuiranno all'intelligenza sociale non perché pensano come noi, ma perché noi impariamo a comunicare con loro. L'autrice propone di considerare le tecnologie digitali in termini di "comunicazione artificiale" piuttosto che di intelligenza artificiale. Il libro esamina l'uso degli algoritmi in diversi ambiti della vita sociale, dalla profilazione digitale alle liste online, dalle raccomandazioni personalizzate al "diritto all'oblio". L'opera si conclude analizzando l'uso contemporaneo delle fotografie, utilizzate più per sfuggire al presente che per conservare memoria per il futuro.

Il libro esplora il significato dell'essere "umano" nell'epoca dell'intelligenza artificiale e della rivoluzione digitale. L'autore analizza la straordinaria molteplicità di elementi che ci costituiscono: materia organica, cervello, mente, coscienza ed emozioni. Il testo esamina le sfaccettature dell'umano seguendo assi fondamentali del nostro vivere: ragione/sentimento, altruismo/egoismo, uguaglianza/disuguaglianza, felicità/scontentezza. L'opera presenta l'essenza dell'umano come un cantiere sempre aperto, in continuo divenire. Attraverso un racconto narrativo, il libro ci porta a scoprire la natura mutevole dell'umanità.

L'intelligenza artificiale permette di affidare alle macchine attività finora svolte esclusivamente dagli esseri umani, conferendo loro capacità di ragionare, apprendere e agire. I successi dell'IA sollevano fondamentali interrogativi sociali, etici e giuridici. Il libro esplora se queste tecnologie potranno essere dirette verso il bene collettivo o saranno piegate a interessi particolari, danneggiando diritti individuali e valori sociali. L'opera analizza se l'IA potrà perfezionare le istituzioni o travolgerle, e se aiuterà a creare un diritto più razionale o lo renderà più rigido e iniquo. Il volume introduce le tecnologie dell'IA, presentandone prospettive, limiti, opportunità e applicazioni giuridiche.

L'Intelligenza Artificiale è alla base della "quarta rivoluzione industriale", caratterizzata da tecnologie ibride che combinano sfera biologica, fisica e digitale. L'IA avrà una crescente pervasività nelle nostre vite, producendo grandi opportunità ma anche pericoli da gestire. Il volume introduce al complesso mondo dell'Intelligenza Artificiale mostrandone sia le potenzialità che i rischi. Il testo fornisce una guida per comprendere e governare le trasformazioni imminenti. L'opera si propone come bussola per orientarsi nel futuro tecnologico che ci attende.

Kevin Scott, esperto di machine learning, prevede che nei prossimi vent'anni le intelligenze artificiali stravolgeranno ogni campo dell'esperienza umana, dal lavoro all'istruzione alla quotidianità. L'autore ripercorre la sua carriera di scienziato esplorando il mondo delle intelligenze artificiali, evidenziandone l'enorme potenziale ma anche i problemi etici. Scott sottolinea i rischi legati alla crescente indipendenza dei computer. Il libro spiega come l'IA possa diventare un'opportunità in ogni campo, dall'agricoltura all'industria, dall'informatica ai social. L'autore sostiene che sfruttando adeguatamente l'IA, potremo non solo mantenere vivo il "sogno americano" ma anche risolvere alcuni dei problemi più pressanti dell'umanità.

Melanie Mitchell offre un resoconto chiaro e appassionante dell'intelligenza artificiale contemporanea, illustrando il funzionamento di macchine che imitano l'apprendimento, la percezione, il linguaggio e persino la creatività umana. L'autrice intreccia i progressi dell'IA con le scienze cognitive e la filosofia per indagare se le macchine "intelligenti" possano effettivamente pensare o comprendere. Il libro esplora se l'intelligenza artificiale necessiti delle qualità più peculiari dell'essere umano. L'opera fornisce una panoramica accessibile, equilibrata e realistica dei risultati raggiunti dall'IA e dei suoi limiti. Mitchell delinea le possibili implicazioni future dell'intelligenza artificiale per l'umanità.

Helga Nowotny esplora la convivenza tra esseri umani e una nuova "specie digitale" composta da robot e intelligenze artificiali. La vera sfida non è il rischio che gli algoritmi conquistino troppo potere, ma che siamo noi a cederglielo inconsapevolmente in cambio di comodità o promesse di sicurezza. La modernità ha aperto il futuro abbandonando visioni predeterminate, ma la fiducia cieca negli algoritmi predittivi rischia di richiudere questo orizzonte. L'impatto degli algoritmi sulle nostre vite aumenta, portando con sé pregiudizi, errori e imprecisioni. L'autrice ci aiuta a interpretare il futuro con consapevolezza per non diventare succubi delle "macchine di Dio".

Massimo Chiriatti sostiene che l'intelligenza artificiale non è una macchina in grado di prendere decisioni al posto dell'uomo, ma un mero esecutore di istruzioni umane. Le macchine, per quanto sofisticate, non possiedono facoltà tipicamente umane come emozioni, coraggio, responsabilità o immaginazione. L'autore analizza la natura dell'IA e le implicazioni della sua interazione sempre più profonda con l'essere umano. Il libro riflette sul ruolo che avremo nel mondo futuro, sostenendo che saremo ancora noi a decidere. Chiriatti afferma che possiamo governare l'enorme potenziale tecnologico guidando le scelte delle intelligenze artificiali con consapevolezza ed emozioni autenticamente umane.