Settimana Nazionale della Dislessia

La Settimana Nazionale della Dislessia,  promossa dall'Associazione Italiana Dislessia, viene celebrata ogni anno all'inizio di ottobre.  La settimana è un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA): dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. L’obiettivo della Settimana Nazionale della Dislessia è quello di promuovere l'inclusione scolastica e sociale di bambini/e, ragazzi/e e adulti con DSA, offrendo a famiglie, ma anche a insegnanti, studenti e studentesse una serie di utili strumenti e strategie per affrontare con serenità le difficoltà legate alla lettura, alla scrittura e al calcolo. 

Libri consigliati

 L'autrice intende fornire agli insegnanti e ai riabilitatori di bambini con Disturbi Specifici di Apprendimento uno strumento circostanziato per indagare e individuare non solo le specifiche difficoltà manifestate dai singoli bambini nell'accesso ai tre diversi canali di ingresso dello stimolo, ma soprattutto le loro abilità particolari su cui far leva per stimolare la consapevolezza del loro specifico stile cognitivo senza, peraltro, porsi delle aspettative del tutto irraggiungibili e per questo solo frustranti e controproducenti. L'acquisto del libro dà diritto ad accedere al Programma Indaco, software predisposto con guide per gli insegnanti e questionari specifici per ricavare il profilo individuale di ogni bambino.

 Il volume raccoglie numerosi contributi sul tema della dislessia e dei disturbi specifici dell'apprendimento in età adulta e si basa sul pluriennale lavoro di ricerca e di pratica clinica da parte di esperti che a vario titolo operano in Italia. Una vasta ricognizione sulla ricerca internazionale offre una visione d'insieme articolata ed esamina le nuove frontiere sugli aspetti eziologici della dislessia. Vengono quindi affrontati alcuni temi cruciali, quali la necessità di adattare la valutazione diagnostica nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado e gli strumenti e le strategie di compensazione. Vengono infine descritte esperienze di studenti dislessici all'università o nel mondo del lavoro e forniti suggerimenti ed esempi di percorsi e attività, con l'obiettivo di offrire loro pari opportunità di successo.

 Non sempre un bambino con dislessia, o un altro disturbo specifico di apprendimento (DSA), sa dare un nome e una spiegazione alle difficoltà che incontra nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, e non sempre riesce a sviluppare strategie positive ed efficaci per affrontarle. Ecco perché è fondamentale che egli impari: a conoscere le particolarità che lo contraddistinguono; a sviluppare tutti quei processi metacognitivi che lo rendano consapevole dei propri punti di forza e di debolezza; a incrementare tutte quelle attività e strategie che lo aiutino nell'apprendimento e aumentino il suo benessere emotivo. Capire la mia dislessia, grazie alla sua semplicità e chiarezza, risponde perfettamente a questi bisogni ed è stato realizzato per accompagnare il bambino con DSA passo passo alla scoperta del perché delle sue difficoltà, dei modi e degli strumenti con cui potrà farvi fronte, dell'iter diagnostico in cui verrà coinvolto, delle funzioni e dell'utilità del leggere e dello scrivere, e di come si possano osservare, pianificare e monitorare i propri obiettivi e i propri progressi.

 Un libro, ma allo stesso tempo un viaggio dentro la realtà concreta delle cose, elaborato da individui che hanno vissuto e agiscono con il proprio e l'altrui mondo interiore ed esteriore. Testimonianza di vita e arte, che in una letterale visione del contemporaneo, riassumono la capacità di saper accogliere, affrontare e dominare: diversità, eterogeneità e complessità del sociale in riferimento e non solo alle problematiche del DSA visto nel duplice aspetto intrinseco, dentro e fuori. Un desiderio di azione e intervento su quello che in molti aspetti e contesti, risulta essere un superficiale e non sempre corretto, approccio comunicativo e relazionale al problema. La paura del futuro, di noi stessi, di rimanere soli, di non essere amati, di venire giudicati, di fare o dire cose sbagliate, non ci aiuta a cogliere i segnali di frustrazione. L'importante è non lasciarci bloccare dall'opinione altrui e dalle convenzioni sociali: solo così riusciremo a credere in noi stessi e a vivere concretamente la nostra vita, finalmente responsabili delle nostre azioni. Questo libro è sicuramente un valido contributo per addentrarsi e riflettere, consapevolmente e tangibilmente, sul diversamente altro che alberga dentro e fuori di noi.

 Nelle scuole si parla sempre più spesso di Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA): dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, talvolta lanciando eccessivi allarmismi o, al contrario, sottovalutando situazioni che andrebbero prese in carico. Cosa sono esattamente i Disturbi Specifici dell'Apprendimento? Quale iter diagnostico è opportuno seguire? È possibile svolgere trattamenti di potenziamento? Che futuro scolastico e professionale può avere un bambino con diagnosi di DSA? A tutte queste domande, e a molte altre, il libro cercherà di dare risposte semplici ed efficaci. Il testo è ideale per genitori, educatori e insegnanti, ma anche per professionisti che vogliono avere una rapida e chiara panoramica sul tema. Il libro è inserito nella collana di psicologia divulgativa di Reverdito Editore. La collana, diretta dallo psicologo Dott. Michele Facci, nasce con lo scopo di avvicinare le più recenti novità delle scienze psicologiche al grande pubblico: il linguaggio utilizzato in ogni libro della collana è quindi divulgativo e comprensibile a chiunque.

 Nell'ultimo decennio la dislessia evolutiva ha attratto un crescente interesse nel mondo della scuola, dei servizi sanitari e, più in generale, dell'opinione pubblica. Questo volume non ha lo scopo di entrare nel merito delle varie e complesse questioni che caratterizzano il dibattito scientifico sul disturbo specifico della lettura, ma vuole essere l'occasione per fare un punto aggiornato sulla situazione, come si presenta oggi, soprattutto in Italia, soprattutto alla luce della recente Legge 170/2010 sui Disturbi Specifici di Apprendimento. Il suo carattere introduttivo e lo stile discorsivo, che lo rendono fruibile anche a un più vasto pubblico di non esperti, non rinunciano tuttavia a fornire un quadro completo e aggiornato sulle principali caratteristiche del disturbo: dalle procedure per l'identificazione al suo corso evolutivo e alla sua eterogenea espressività, fino alle diverse forme e tipologie dell'intervento. Lo scopo del volume è anche quello di integrare le attuali conoscenze scientifiche con le indicazioni normative delineate nella legge, soprattutto riguardo agli interventi che dovranno essere attuati nell'ambito clinico e scolastico.

 Frutto del lavoro dei maggiori esperti del settore, grazie alla sua impostazione teorico-operativa, la Guida Dislessia e altri DSA a scuola presenta non solo le caratteristiche dei diversi disturbi/difficoltà di apprendimento e le ricadute in ambito scolastico e non, ma anche le strategie per potenziare le abilità deficitarie e gli strumenti di valutazione e di intervento psicoeducativo. Il volume si articola in 4 sezioni che guidano il lettore nelle diverse fasi che caratterizzano il lavoro con gli alunni: Conoscere, osservare e valutare: criteri diagnostici; integrazione del bambino con DSA nella classe; iter di valutazione-Programmare e agire: strategie e interventi concreti da attuare a scuola-Riflettere e comprendere: conseguenze dei DSA in ambito emotivo, relazionale, dell'autostima e della percezione di sé; cosa fare a scuola e in famiglia per fornire un adeguato supporto emotivo-motivazionale-Allearsi e condividere: come realizzare un'azione sinergica che coinvolga scuola e famiglia.

 Monica di Maio, medico, mamma, buddista, dislessica. La dislessia è l'incapacità di trovare le giuste parole, metterle insieme e dar loro un senso compiuto. Nell'autrice, la dislessia ha invece liberato il mondo del loro uso, senza asservirle a schemi, usandole tutte in modi liberi e nuovi. Libero è diventato il modo di scrivere, di credere, di amare, cocciutamente inseguendo l'amore a dispetto del mondo, scoprendone la sua essenza dentro le stesse, fino a vederlo concretizzarsi nella più perfetta delle forme. Questo è il suo cammino sulla strada della felicità. Prefazione di Alfredo De Dominicis.

 Capire cos'è la dislessia non è complicato! Edoardo è davvero triste: ha fatto ancora un sacco di errori nel suo tema, le lettere si mescolano sempre quando scrive e se l'insegnante gli domanda di leggere ad alta voce è un disastro assoluto. Dopo una visita dallo specialista gli viene detto che è dislessico e disortografico, ma che cosa significa? Edoardo non capisce e i suoi genitori non sanno come spiegarglielo. Ecco che viene in soccorso questo volumetto, un racconto illustrato per spiegare a Edoardo e ai bambini come lui i vari aspetti della dislessia e della disortografia. Età di lettura: da 6 anni.

 Il volume presenta agli insegnanti e ai professionisti dell'educazione i processi cognitivi implicati negli apprendimenti scolastici, descrivendone il funzionamento e cercando di facilitarne la comprensione. Attraverso la letteratura e i test di riferimento, il libro tratta un ampio ventaglio di aspetti cognitivi legati all'acquisizione delle abilità strumentali di base: lettura, grafia, ortografia, numero e calcolo. Ogni capitolo propone un approfondimento dei modelli cognitivi e neuropsicologici, un'analisi delle possibili difficoltà e dei disturbi legati alla specifica abilità (dalla dislessia alla disortografia, dalla disgrafìa alla discalculia evolutiva) e una parte sulla didattica e l'apprendimento con alcune proposte operative. Le sezioni sono corredate di una sintesi iniziale e finale, di una mappa dei contenuti, delle parole chiave e di una bibliografia dedicata.

 Partendo dall'idea che un'efficace compensazione sia la miglior risorsa per l'autonomia di studio dell'alunno con dislessia e con altri disturbi specifici di apprendimento (DSA), gli autori superano il concetto di «strumenti compensativi» per puntare sullo sviluppo delle «competenze compensative», ossia sulle abilità, le strategie e gli atteggiamenti personali che consentono, una volta acquisiti stabilmente, di sfruttare al meglio tutti i rimedi disponibili per superare i disturbi di letto-scrittura o, comunque, per ridurne gli effetti negativi. Nel volume si descrivono dettagliatamente le risorse, dalle più classiche alle più innovative, che possono favorire la compensazione dei DSA. Grande spazio è dedicato agli ausili informatici - con particolare rilievo al supporto della sintesi vocale - ma non si trascurano sistemi più «poveri» o tradizionali, analizzandone i numerosi aspetti psico-pedagogici che spesso si rivelano determinanti per il conseguimento dei risultati attesi. Decisivo è il ruolo della scuola che, con un'effettiva presa in carico non solo di tipo dispensativo, può promuovere le condizioni per un autentico successo formativo anche per gli alunni con DSA.

 La dislessia riguarda il 4% della popolazione scolastica, vale a dire che in ogni classe c'è almeno un bambino interessato da questo disturbo specifico dell'apprendimento. È un problema che cambia faccia a seconda di quale punto di vista si adotti. Per i bambini che ne soffrono ha la faccia di una frustrazione continua, che nasce dal sentirsi inadeguati alle richieste che vengono fatte, oltre che diversi dai compagni. Per gli insegnanti è un disturbo complesso e controverso: occorre imparare a riconoscerlo e a valutare in modo nuovo i bambini. Per i genitori è un mondo da condividere con il proprio figlio, che li porta a vivere l'impegno scolastico quasi in prima persona. Questo libro affronta a tutto tondo il problema della dislessia, e in generale dei disturbi specifici dell'apprendimento, illustrando le facilitazioni e le possibilità di recupero, per fare in modo che non si trasformi, come può succedere, in un'esperienza di sofferenza e di ritardo scolastico.

Questo volume vuole aiutare i genitori e gli insegnanti a capire che cos'è la dislessia e cosa è possibile fare concretamente per aiutare i propri figli e alunni a superare le difficoltà che incontrano a scuola. In particolare, queste pagine spiegano come identificare la dislessia, suggeriscono le migliori strategie da utilizzare a casa per aiutare i bambini nei compiti, presentano le figure professionali a cui rivolgersi per avere un supporto specifico. Presentando le esperienze di altri genitori che sono riusciti ad aiutare con successo i propri figli con dislessia, l'autore offre a chi si trova in situazioni simili non solo informazioni e suggerimenti fondamentali, ma anche la speranza di poter affrontare e risolvere il problema dislessia.

L'autrice ritiene che l'approccio più ragionevole per insegnare l'inglese ai bambini dislessici sia uguale al metodo da lei utilizzato per i non dislessici: un medodo che, pur predisposto per coloro che partono svantaggiati, risulta però vantaggioso per tutti. Il programma d'insegnamento inizia con parole inglesi scritte con ortografia trasparente, cioè così come sono pronunciate, con esatta corrispondenza fonema/grafema, dopodiché vengono introdotte parole con insiemi di lettere (patterns) molto comuni in questa lingua. Si prosegue, imparando ogni pattern, finché l'inglese scritto non rivela tutta la sua complicata logica.

I bambini di oggi e di ieri raccontano la loro battaglia quotidiana. Questo libro vuole mettere in luce le dimensioni meno studiate: i problemi cioè di chi vive la dislessia in prima persona, come realtà quotidiana. Giacomo Stella è psicologo e fondatore dell'Associazione Italiana Dislessia.

Il dono della dislessia: perché alcune persone molto intelligenti non possono leggere e come possono imparare.

La dislessia è una sindrome clinica che ostacola il normale processo di interpretazione dei segni grafici e che affligge circa il 3% della popolazione italiana. Se non riconosciuta, essa può divenire causa di dolorose frustrazioni e di gravi disagi psicologici. Con un intervento tempestivo che si avvale di adeguati metodi rieducativi è possibile superare questi disturbi. Questo volume guida genitori, insegnanti e logopedisti alla comprensione del fenomeno, all'interpretazione dei sintomi e al modo per affrontarli, poiché un corretto approccio educativo e un efficace intervento riabilitativo possono contribuire al recupero di questo tipo di disabilità.

Una riflessione sull'eccesso di medicalizzazione dell'infanzia e le sue manifestazioni; una volontà di porre argine all'atteggiamento imperante, in ambito clinico e culturale, che tende a inquadrare i problemi in etichette diagnostiche ancor prima di averli compresi; un invito al mondo della scuola a recuperare le proprie competenze per assicurare a ogni bambino il suo diritto alla crescita, con le sue modalità e i suoi tempi senza dover corrispondere a quadri precostituiti: sono questi i messaggi fondamentali racchiusi in questo volume. Il fatto che tra i dislessici ci siano molti bambini che non hanno raggiunto un buon livello nei prerequisiti o che hanno iniziato la scuola in anticipo deve far riflettere anche sui sistemi educativi e non solo sulle componenti genetiche, e deve essere un monito a ricordare che le cause dei problemi di apprendimento sono molteplici e tra loro diverse. Gli autori evidenziano come le modalità, oggi in formato elettronico, che consentono di rilevare le difficoltà di lettura sono le stesse di 40 anni fa e quindi l'aumento del disturbo, oltre ai possibili fattori biologici, deve necessariamente essere collegato al cambiamento sociale, scolastico e ai criteri di classificazione diagnostica. Nel libro vengono riportati gli esiti di ricerche che dimostrano l'influenza dei fattori emotivi e sociali e aprono nuove prospettive a un disturbo un disturbo che sembra essere diventato una malattia inguaribile, piuttosto che un disagio.

La discalculia non è una semplice avversione per la matematica: è un vero e proprio disturbo, relativo all'apprendimento del sistema dei numeri e dei calcoli. Questo libro, nato dall'esperienza sul campo di un'insegnante specializzata nella didattica per studenti con DSA, si rivolge a tutti i docenti alla ricerca di metodi pratici ed efficaci per aiutare gli alunni con difficoltà legate a una discalculia diagnosticata, ma anche derivate da altri disturbi dell'apprendimento specifici, quali dislessia o disprassia. Pensato per poter essere utilizzato anche a casa con la guida del genitore, Laboratorio discalculia offre oltre 200 attività e più di 40 giochi, divertenti e facili da svolgere singolarmente o in gruppo, che si articolano in 4 sezioni specifiche: Sezione 1: attività preliminari con numeri minori di 10, sezione 2: calcoli elementari con numeri maggiori di 10, sezione 3: valore posizionale, sezione 4: tabelline, moltiplicazione e divisione. Le attività possono essere svolte in qualsiasi ordine, scegliendo quelle più idonee in base all'obiettivo didattico che si intende raggiungere e alla particolare difficoltà su cui si desidera intervenire. Le Appendici finali presentano le schede didattiche operative, ulteriori giochi per approfondire e consolidare le conoscenze acquisite e un'utile guida sui materiali manipolativi più utilizzati e sull'uso dei regoli.

Un piccolo manuale che dà indicazioni pratiche per affrontare con successo situazioni problematiche.

La dislessia è ancora vissuta, troppe volte, come un grave handicap sociale e cognitivo. Anche da ciò, l'idea e l'esigenza di un manuale che spieghi come riconoscerne i segni, con quali strumenti intervenire, sia in ambito clinico sia scolastico, e quale giusta interpretazione dare ad un evento spesso enfatizzato o sottovalutato. Questo testo vuole abolire etichette e luoghi comuni, fornendo una visione strutturata e chiara del problema, spiegando il funzionamento della lettura nei suoi processi sottostanti: linguistico, visuo-percettivo e attentivo (e la loro interazione). Questo perché non esiste un dislessico uguale a un altro. La parola chiave del metodo proposto è allenamento, una vera e propria palestra per la mente. La parte riservata agli esercizi ludico-ricreativi permette di allenare il bambino divertendolo e interessandolo alla lettura con l'uso di illustrazioni, fiabe o attività manuali, a loro volta tappe di un percorso propedeutico.