Le biblioteche civiche torinesi partecipano ad Archivissima

Anno 2026

Nell’ambito della manifestazione nazionale “Archivissima 2026” in programma dal 4 al 7 giugno p.v., la Biblioteca civica Centrale di Torino, in collaborazione con la Biblioteca del Centro di documentazione storica della Circoscrizione 5, ha proposto un incontro di presentazione del fondo archivistico "Domenico Sereno Regis" comprendente documentazione sulla nascita dei comitati di quartiere nella Torino degli anni Settanta del Novecento. 
Ha condotto l’incontro l'architetto Alessandro Mancuso (autore di una tesi magistrale in pianificazione territoriale presso il Politecnico di Torino, in cui ha analizzato le politiche urbanistiche e le mobilitazioni di quartiere a Torino tra il 1951 e il 1993), che ricostruirà la temperie culturale e i dibattiti di oltre mezzo secolo fa intorno ai piani regolatori per la città di Torino. In allegato il PDF del suo intervento. 
L’evento ha avuto luogo presso la Biblioteca civica Centrale di Torino (istituto possessore del fondo) il 4 giugno alle ore 17.

I comitati di quartiere in Italia nacquero come forme di aggregazione spontanea di cittadini per facilitare la partecipazione attiva e promuovere e tutelare interessi comuni, in particolare esigenze abitative e di servizi. Traendo spunto dall’articolo 18 della Costituzione che tutela la libertà dei cittadini di associarsi liberamente, spesso si strutturarono per dialogare con le amministrazioni comunali, pur mantenendo una forte indipendenza dai partiti.


Approfondimenti

Locandina dell'evento 
Alessandro Mancuso. Quello che non c’era, la nascita dei comitati di quartiere

Anno 2025

Il 6 giugno 2025, alle ore 18 nella sala conferenze della Biblioteca civica Centrale di via della Cittadella 5, l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia e la dirigente del Servizio Biblioteche Cecilia Cognigni hanno illustrato la storia di Torino Esposizioni e i futuri interventi di valorizzazione dell’area. 
Partendo dall’Esposizione generale ospitata al parco del Valentino nel 1884, quando fu costruito il Borgo medievale, il racconto si è sviluppato seguendo la trasformazione delle strutture architettoniche sorte nei decenni successivi, quali il Palazzo della Stampa, il Palazzo della Moda, i teatri all’aperto e al chiuso, per concludersi con la presentazione della nuova sede della Biblioteca civica Centrale. Il racconto è stato accompagnato dalla proiezione di materiale documentario prodotto in occasione di mostre ed eventi ospitati a Torino Esposizioni a partire dagli anni Trenta del Novecento.

Anno 2024

Venerdì 7 giugno il programma del festival ha previsto due eventi presso la Biblioteca civica Centrale:

Alle ore 19.00: Presentazione del libro Cuore d’oro, di Giulia Vola (Acquario editore, 2024). Nel 2023 l’autrice era partita per il Perù insieme al fotografo Stefano Stranges per conoscere Màxima Acuña Atalaya De Chaupe, l'attivista andina "Dama de la Laguna Azul", simbolo del diritto indigeno nella miniera d'oro di Yanacocha. 
Durante l’incontro è stato possibile prendere visione delle fotografie di Stranges.

Alle ore 21.00: Presentazione del libro Un intenso sentimento di stupore (Einaudi, 2023) dedicato all'opera fotografica di Giulia Niccolai: fotografa, scrittrice, poetessa, monaca buddista, traduttrice, saggista, una delle figure culturali più importanti e meno conosciute del Novecento italiano. Intervengono la curatrice Silvia Mazzucchelli ed Enea Brigatti, operatore culturale.

Anno 2023

Venerdì 9 giugno il programma del festival ha previsto due eventi presso la Biblioteca civica Centrale:

Alle ore 17.30: Bugie di viaggio, con Bruno Gambarotta 
Nell’ambito della manifestazione dedicata al mondo degli archivi sul tema del viaggio, Bruno Gambarotta ha raccontato la vicenda di Giuseppe Bianco, reduce di guerra, e delle sue lettere - un corpus di sessanta scritti - recapitate ai genitori dopo aver passato il vaglio della censura militare, a ottant'anni dal ritorno in Italia, nel 1943. 
Un viaggio "bugiardo" dalle quali, suo malgrado, traspaiono i suoi stati d’animo: l’entusiasmo della partenza, la scoperta della realtà, la nostalgia di casa, la contentezza del ritorno. 
Al dialogo con Bruno Gambarotta hanno partecipato la figlia di Giuseppe, Giovanna Bianco, e Ausilia Ferraris Passalenti di Amico Libro, che ha promosso l'evento.
Nel corso dell'incontro sono stati proiettati stralci delle lettere di cui si è data pubblica lettura. 

Alle ore 21.00: Il viaggio delle piante. Storie di pirati, salvataggi, antenati selvatici, con Fabio Marzano 
Incontro con Fabio Marzano, autore del libro I racconti delle piante. Viaggio curioso nel mondo vegetale italiano (EDT 2022).  e il Museo della frutta  "Francesco Garnier Valletti". 
“I fiori e gli alberi parlano, e raccontano storie spesso meravigliose. Storie di collezionisti maniacali, piante che hanno attraversato il mondo, e alberi che sfidano le leggi del tempo. Un viaggio vegetale tra paesi esotici e fallimenti industriali, pirati biologici e cacciatori di piante, per scoprire come le piante raccontino molto di noi, del nostro comportamento e delle nostre chanches di avere un futuro.”
Con l’autore hanno dialogato Paola Costanzo, conservatrice del Museo della Frutta “Garnier Valletti” di Torino, Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia e Cecilia Cognigni, dirigente delle Biblioteche civiche torinesi.
 

Approfondimenti

Locandina dell'evento

Anno 2021

Le Biblioteche civiche torinesi partecipano ad "Archivissima 2021" con 5 video, ciascuno dei quali racconta, attraverso le voci narranti di studiosi, ricercatori, bibliotecari, scrittori, la storia e le caratteristiche di altrettanti fondi conservati presso tre biblioteche appartenenti al sistema cittadino: la civica Centrale, la Andrea Della Corte e la Primo Levi. 

La "Manifattura" delle storie: i documenti della Biblioteca civica Centrale al servizio degli scrittori, da Emilio Salgari a Guido Quarzo e Anna Vivarelli
Nella stesura di una storia e nella sua ambientazione la creatività si deve accompagnare a volte alla ricerca dell'attendibilità. Anna Vivarelli e Guido Quarzo ci raccontano come hanno utilizzato, sulle orme di Emilio Salgari, documenti patrimonio della biblioteca per "dipingere con precisione l'ambiente e le atmosfere della Torino dei primi anni del Novecento" nel loro romanzo Solo se mi credi. Storia d'amore e di anarchia“ (Rizzoli, 2020). 
Torino 1905. Carlo, sedici anni, lavora come fattorino per la pasticceria Fratelli Perosino, in centro città. Ama leggere, soprattutto i romanzi di Emilio Salgari…”
Per Archivissima, Anna Vivarelli e Guido Quarzo ci raccontano questo viaggio nei documenti della biblioteca e di altre istituzioni culturali della Città: “nei meandri della Biblioteca civica Centrale (siamo stati aiutati) ad orientarci nelle mappe e negli annuari dell’epoca, una vera miniera di notizie preziose per dipingere con precisione l’ambiente e le atmosfere della Torino dei primi anni del Novecento”. 

Storia di una bibliotechina
Le biblioteche municipali circolanti, istituite nei compartimenti scolastici, si aprono nel 1914 presso le scuole De Amicis, Manzoni e Pestalozzi, l’anno successivo presso le scuole di Regio Parco, Barriera di Nizza e Vanchiglia, nel 1916 in quelle di Borgata Vittoria, Borgata Po, Cavoretto, Pilonetto. Nel 1924 è la volta delle scuole di Lucento, Crocetta, Madonna del Pilone, Sassi e Madonna di Campagna; nel 1927 si apre la biblioteca scolastica circolante presso la Rayneri e infine nel 1934 in Regione Barca, presso la scuola Cena. Esse sono gestite fino al 1937 - quando passano sotto la direzione della Biblioteca civica Centrale - dal Consorzio provinciale per le biblioteche di Torino, nato nel 1906. Alla guida di questo ente vi è, fra gli altri, il banchiere e filantropo Alberto Geisser, che a proprie spese aveva aperto nel 1896 una bibliotechina circolante per docenti e allievi presso la scuola Monviso.
Le schede catalografiche della biblioteca allestita presso la scuola Cena sono state recuperate, digitalizzate e saranno  presto disponibili in rete.

Il fondo librario "Irene & Emilio Clara"
Il Servizio Biblioteche della Città di Torino ha acquisito in deposito a titolo gratuito il fondo librario "Irene & Emilio Clara". Per volere di Maria Paola e Maria Elena, figlie ed eredi dell’ingegner Emilio Clara, 17.142 volumi sono ora disponibili per la consultazione presso la Biblioteca civica Primo Levi, in via Leoncavallo 17.
Il fondo librario, a tema prevalentemente umanistico (dall’archeologia classica alla storia e alla storia dell'arte), integra e va ad arricchire l’importante collezione di libri d'arte della Città conservata presso la Biblioteca civica Centrale, avviata nell'anno della sua fondazione, il 1869, grazie al collegamento con le Scuole cittadine di disegno, architettura, disegno industriale e ornato, che favorirono le acquisizioni di testi e manualistica relativi a settori a cavallo tra arte e artigianato, arti decorative e tecniche industriali.
Cittadini e studiosi potranno fruire, grazie a questa interessantissima raccolta, di un’ampia panoramica sulla produzione editoriale di settore degli ultimi cinquant’anni e di una significativa opportunità per futuri progetti di valorizzazione dei fondi d’arte.

"Un confuso fermento di idee”: politica, amministrazione e costituzione nell’ultimo fascismo (1943-1946)
Le ricerche storiche sulla Repubblica Sociale Italiana sono pressoché inesistenti fino alla fine degli anni Sessanta. Ogni tematica relativa al periodo saloino viene disconosciuta dopo la Liberazione dalla storiografia antifascista quale argomento meritevole di analisi. Per quasi quarant’anni le ricerche sulla Resistenza e il biennio 1943-45 procedono, infatti, manifestando un sostanziale disinteresse per il simultaneo approfondimento delle vicende della RSI, considerata come semplice realtà di fondo dell’occupazione nazista dell’Italia Centrale e Settentrionale.
Nonostante il mutamento della sensibilità storiografica a partire dagli anni ‘80, inadeguati si presentano ancora oggi gli studi sull’azione svolta dagli enti territoriali della RSI nel quadro di dipendenze caratterizzato dal rapporto di collaborazionismo con l’occupante tedesco.
La digitalizzazione della documentazione relativa alla RSI posseduta dalla Biblioteca civica Centrale disponibile su Internet Archive garantirà agli studiosi non soltanto il libero accesso a una bibliografia completa del materiale disponibile, ma anche la possibilità di consultare da remoto l’intera collezione.

Il fondo Marinella Venegoni
Il Servizio Biblioteche della Città di Torino ha acquisito in donazione dalla giornalista e critica musicale  Marinella Venegoni la raccolta di audiovisivi, libri e altro materiale documentario di argomento musicale. La collezione, conservata presso la Biblioteca civica Andrea Della Corte, è legata alla trentennale attività della donatrice nel campo della critica musicale popolare per il quotidiano “La Stampa” ed è di grande interesse per l’ampio grado di copertura della produzione discografica in diversi generi che vanno dal folk al rock, dal jazz al rap, dal soul al blues e al pop, nonché per la grafica relativa alle confezioni promozionali succedutesi nell’arco di tre decenni per i dischi e gli altri supporti musicali pubblicati dai principali protagonisti della musica popolare.
Considerata la specificità del materiale, l’interesse della raccolta è destinato a crescere con il trascorrere degli anni, in ragione sia della difficoltà di reperimento di collezioni altrettanto ampie su supporto vinilico e digitale sia dell’ottimo stato di conservazione del materiale.


Approfondimenti

I video delle BCT sul sito di Archivissima

Anno 2020

Per l'edizione di Archivissima 2020 (svoltasi in modalità interamente digitale a causa della pandemia), le Biblioteche civiche torinesi hanno proposto un approfondimento incentrato sul tema della donna e dei diritti. 

Nello specifico, hanno partecipato con il progetto intitolato "La paura e il coraggio. La vicenda di Rita Atria raccontata con le sue parole e con quelle di giornalisti e scrittori". Attraverso un podcast, un video e una selezione di immagini d'archivio, hanno raccontato la vicenda personale di Rita Atria, la giovane testimone di giustizia italiana legata a Paolo Borsellino. La narrazione è stata costruita intrecciando le parole stesse di Rita Atria con le testimonianze di giornalisti e scrittori dell'epoca.
Rita Atria, la ragazza siciliana cui è intitolata una biblioteca del Sistema bibliotecario cittadino, muore suicida a 18 anni non ancora compiuti. Il video, realizzato nel 2012 dalla classe II AL del Liceo Linguistico Internazionale Statale Regina Margherita di Torino in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi, ne ha ricostruito la tragica vicenda personale, mettendo in evidenza il nascere in lei del senso della giustizia e della volontà di lottare con coraggio per un mondo migliore. Rita Atria, testimone di giustizia, si suicida gettandosi dal settimo piano di un caseggiato del quartiere Tuscolano a Roma. Sono circa le 17.00 di domenica 26 luglio 1992. Una settimana prima, alle 16.58 di domenica 19 luglio, il “suo” giudice, Paolo Borsellino, era stato ucciso insieme alla scorta dall’esplosione di una carica di tritolo in via Mariano D’Amelio a Palermo. 

Anno 2019

L’edizione 2019 di Archivissima ha celebrato tre anniversari del Novecento – la pubblicazione del manifesto futurista (1911), il primo passo dell’uomo sulla Luna (1969), la caduta del muro di Berlino (1989) – declinati a loro volta in un tema, il superamento delle barriere. 
Sede del Festival è stato il Polo del ‘900, che ha ospitato anche il percorso espositivo "Superarchivi", ma tutta la città è stata coinvolta dall’evento, grazie alla rete di Archivissima extra.

Le Biblioteche civiche torinesi hanno contribuito all'evento con tre proposte: la prima con una mostra in collaborazione con Gruppo Bibliotecario urbano sul Pubblico Dominio e con il Mu.Fant. - Museo del Fantastico e della Fantascienza; la seconda con un incontro fra Luca Antonelli, Guido Bertolino e Cicap Piemonte; la terza con un video sul Futurismo torinese realizzato dall'Ufficio Manoscritti e rari. 
 

Viaggio alla Luna. Luna "sognata" e Luna "raggiunta"
Mostra documentaria realizzata in collaborazione con il Progetto bibliotecario urbano sul pubblico dominio e il Mu.Fant. Museo del Fantastico e della Fantascienza dal 3 al 20 aprile 2019 presso la biblioteca civica Centrale. Un percorso che, a partire dai libri e dalle illustrazioni dei testi di narrativa fantastica popolare che hanno “raccontato” la Luna a cavallo fra Ottocento e Novecento, approda ai materiali documentari sulle esplorazioni lunari.
In esposizione volumi, oggetti, illustrazioni provenienti dalle collezioni del Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino e dalle raccolte delle Biblioteche civiche torinesi.
Il Progetto Bibliotecario urbano sul pubblico dominio ha contribuito all'esposizione curando la digitalizzazione (effettuata dal Politecnico di Torino) di opere di protofantascienza appartenenti alla biblioteca "Riccardo Valla" del Mu.Fant, oggi disponibili sul Deposito digitale del Politecnico di Torino.
Voyage dans la Lune, di George Méliès, 1902.


"The Dark Side of the Moon" e altre cose che non sono quello che sembrano
Un viaggio tra le bufale e i falsi miti astronomici e spaziali, partendo dai Pink Floyd per arrivare a David Bowie. Con Luca Antonelli, Guido Bertolino, Cicap Piemonte. Mercoledì 10 aprile, ore 20.30, BIblioteca civica Centrale.

Molte idee comuni riguardo le missioni lunari sono imprecise e confuse, e alcune di queste col tempo si sono radicate e sono diventate dei modi di dire, o dei veri e propri falsi miti, come la "faccia oscura della Luna". Si tratta di fraintendimenti innocui, se non addirittura utili a ispirare artisti come i Pink Floyd; tuttavia, idee discutibili, notizie apparentemente sensazionali e clamorose bufale circolano senza controllo "alla velocità della luce". Per il Cicap, fare chiarezza su queste storie diventa l'occasione per raccontare come funziona la scienza: svelare misteri non significa perdere il fascino dell'ignoto, ma scoprire nuove e autentiche meraviglie.
 

Torino e il Futurismo
Per ricordare i 110 anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo ad opera di Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta nel febbraio 1909, l’Ufficio Manoscritti e rari ha realizzato il video dal titolo “Il Futurismo a Torino” che ripercorre la nascita e lo sviluppo della corrente artistica a partire dai suoi esordi fino alla fine degli anni Trenta, attraverso una selezione di articoli tratta dai quotidiani dell’epoca, alcune pubblicazioni a tema e un’accurata ricerca d’archivio sulle pratiche edilizie relative ai locali pubblici dislocati in punti diversi della città e utilizzati per accogliere le serate futuriste.


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